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Società Svizzera di Psychiatria e Psycoterapia per Bambini e Adolescenti

La Società Svizzera di Psychiatria e Psycoterapia per Bambini e Adolescenti riconsoce 15 crediti di formazione continua per i psychiatri che partecipanno al congresso. 

22.09.2016


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Congresso internazionale ASPI

Gli abusi sui bambini e gli adolescenti
riguardano tutti
Come prevenire il maltrattamento
e promuovere il buon trattamento

 

Nel 2016 la Fondazione ASPI celebra il 25 anniversario organizzando il secondo Congresso sulla prevenzione degli abusi sui bambini e gli adolescenti. Le conferenze del congresso sono rivolte a formatori, educatori, docenti, psicologi e a tutti gli interessati.

 

Dal 26 al 28 ottobre 2016
Palazzo dei Congressi, Lugano


“Nessuna violenza sui bambini è giustificabile; qualsiasi violenza sui bambini è evitabile. Non ci dovrebbero più essere scuse.“

Paolo Sergio Pinheiro

 

L’obiettivo di questo congresso è di contribuire alla formazione continua di tutti i professionisti dell’infanzia.

La sfida, ambiziosa, di attirare numerosi partecipanti di vari ambiti, dai genitori ai professionisti dell’infanzia altamente qualificati, si rifà al modello ecologico dell’OMS e dell’ISPCAN: la prevenzione degli abusi sui bambini riguarda tutti.

Ognuno può e deve contribuire, sia come persona, sia come parte di un sistema e di una società, a creare la cultura del rispetto dell’infanzia.

 

» Congresso ASPI

 

Sconti / Rabais / Rabatt

 

NEW Early bird registration: 20.09.2016


 

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Media in Piazza - 23 e 24 settembre 2016

 

Anche ASPI prenderà parte alla manifestazione che offre uno spazio per mettersi in gioco, riflettere e avvicinarsi ai media digitali a ai social network da una prospettiva nuova.

www.mediainpiazza.ch

 

 


Vi invitiamo a leggere queste righe di Alice Miller, riprese dal sito “non togliermi il sorriso”.

 

Le radici della violenza NON sono sconosciute

Il cervello maltrattato e le emozioni bandite

 

 

I fatti


1) Lo sviluppo del nostro cervello dipende dall’uso che ne viene fatto. Il cervello si struttura nei primi 4 anni di vita, secondo le esperienze che l’ambiente offre al bambino. In tal modo il cervello di un bambino, il cui vissuto è essenzialmente intriso d’amore, si svilupperà in modo diverso da quello di un bambino che sarà stato trattato crudelmente.

2) La quasi totalità dei bambini del nostro pianeta sono picchiati nei primi anni di vita. Essi apprendono fin da subito la violenza, e questa lezione viene scritta nel loro cervello in via di sviluppo. Nessun bambino nasce violento. La violenza NON E’ genetica. Esiste perché i bambini picchiati fanno uso, nella loro vita da adulti, della lezione appresa dai loro cervelli.

3) Poiché i bambini picchiati non sono autorizzati a difendersi, devono sopprimere la loro collera e la loro rabbia contro i genitori che li hanno umiliati, che hanno ucciso la loro empatia innata e insultato la loro dignità. Faranno uscire questa loro rabbia più tardi, da adulti, verso dei capri espiatori e soprattutto nei confronti dei loro figli. Privati della loro empatia, alcuni di essi dirigeranno la loro collera contro sé stessi (sotto forma di disordini alimentari, dipendenza alle droghe, depressione, ecc.) o contro altri (in guerre, terrorismo, delinquenza, ecc.).


Domande/risposte:


D: I genitori picchiano i loro figli senza pensarci due volte, per farli diventare obbedienti. Nessuno, tranne una piccola minoranza, protesta contro questa pericolosa abitudine. Perché questo schema così evidente (da vittima a carnefice) è completamente ignorato da tutti? Perché anche i Papi, responsabili del comportamento morale di milioni di credenti, non hanno finora mai informato questi ultimi che picchiare i bambini è un crimine?

R: Perché praticamente TUTTI noi siamo stati picchiati e tutti noi abbiamo dovuto imparare molto presto che questi atti crudeli erano normali, innocui e addirittura buoni per noi. Nessuno ci ha mai detto che si trattava di un crimine contro l’umanità. Questa lezione errata, immorale e assurda è stata incisa nel nostro cervello durante il suo sviluppo. Ciò spiega la cecità emozionale che governa il mondo.

D: Possiamo liberarci dalla cecità emozionale che sviluppiamo nell’infanzia?

R: Possiamo, almeno fino a un certo grado, liberarci di questa cecità osando sentire nuovamente le nostre emozioni represse, ivi comprese la nostra paura e la nostra rabbia vietate contro i nostri genitori, che ci hanno spesso terrorizzato durante quei lunghi anni che avrebbero dovuto essere i più belli della nostra vita. Non possiamo recuperare quegli anni. Ma affrontandone la verità possiamo trasformare il nostro bambino interiore pieno di paura e di negazione in un adulto ben informato e responsabile, che ha infine riguadagnato la sua empatia di cui era stato così presto privato. Diventando persone ben informate, non possiamo più negare il fatto che picchiare i bambini è un atto criminale che dovrebbe essere vietato su tutto il pianeta.


Conclusione:


Prendere coscienza dei bisogni emozionali dei nostri figli significa ben più che donare loro un’infanzia felice. Vuol dire permettere ai cervelli dei futuri adulti di funzionare in un modo sano e razionale esente da perversione e follia. Essere forzati ad imparare durante l’infanzia che picchiare i bambini è senza alcun dubbio bene per loro, è la lezione più assurda e confusa, che ha le conseguenze più pericolose. Queste lezione, assieme al fatto d’essere tagliati fuori dalle proprie vere emozioni, crea le radici della violenza.


Alice Miller

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Giochiamo papà
Percorso ludico per papà accompagnati

 

Lugano. Sabato 4 giugno dalle ore 14:00 alle ore 18:00 e domenica 5 giugno dalle
ore 10:00 alle ore 17:00 all’Ex Asilo Ciani di Lugano si terrà una manifestazione dedicata
ai papà e ai loro figli e le loro figlie intitolata “Giochiamo papà”.

 

Maggiori informazioni

Scarica la locandina

Scarica il comunicato stampa

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30 aprile

Giornata internazionale
dell’educazione non-violenta

 

L'ASPI aderisce alla campagna della "Fondation pour l’Enfance" e vuole attirare l’attenzione sull’impatto della punizioni corporali.

 

 

La sberla, forse un gesto da nulla per voi, invece un gesto pesante per lui.
Non esistono sberle leggere.

Campagna di sensibilizzazione della Fondation pour l'enfance contro ogni forma di violenza fisica e morale sui bambini.

 

Per maggiori informazioni:

» La gifle (lo schiaffo), della Fondation pour l'enfance (PDF - in francese)

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Aspi dà il benvenuto a Radio Cassis

La radio degli studenti del Liceo 2 di Lugano

 

L’ASPI ha il piacere di annunciare che dal 1° febbraio 2016 accoglie “Radio CASSIS Nettune” nella sua sede.
Per la Fondazione è un grande onore dare spazio a un’attività giovanile che risponde al “Diritto alla partecipazione” della Convenzione ONU sui diritti dei minori.
Ospitare le studentesse e redattrici di Radio CASSIS ci permette di ampliare il nostro orizzonte e coinvolgere, anche se indirettamente, i principali destinatari del nostro lavoro, ovvero bambini e giovani. Questa collaborazione porta nuova aria e nuova energia nella Fondazione ASPI.

 

» Podcast di Radio Cassis

 

 

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I messaggi della prevenzione

da trasmettere ai bambini


Messaggio al bambino: Il tuo corpo è tuo e nessuno ha il diritto di toccarti, di accarezzarti se tu non vuoi. E soprattutto nessuno mai può toccarti le tue parti intime, o chiederti di toccare o guardare le sue parti intime.

Concetto per l’adulto: Il bambino è una persona a tutti gli effetti. Il corpo del bambino appartiene a lui e nessuno ha il diritto di toccarlo o accarezzarlo se il bambino non vuole. Le parti intime sono parti molto private del suo corpo e nessuno può toccarle, così come nessuno può chiedere al bambino di guardare le parti intime di un’altra persona o di toccarle.

 

Messaggio al bambino: È importante che parli di come ti senti, quando ti senti bene e soprattutto quando qualcosa ti fa sentire strano o male.

Concetto per l’adulto: In famiglia e a scuola, è importante parlare di emozioni, raccontarsi a vicenda quando ci si sente bene, o quando ci si sente male. Così facendo, gli adulti aiutano i bambini a riconoscere e ascoltare le loro emozioni, e a parlarne.

 

Messaggio al bambino: Ci sono segreti belli che fanno stare bene (per esempio un regalo a sorpresa per il compleanno del papà) e ci sono dei segreti brutti che fanno stare male e pesano come se avessi dei sassi nella pancia. Se c’è un segreto che ti fa stare male o che ti fa sentire strano perché non lo capisci, allora parlane al più presto con qualcuno.

Concetto per l’adulto: A volte ai bambini viene confidato un segreto e gli si chiede di mantenerlo. È importante che gli adulti aiutino il bambino a capire che ci sono segreti belli e segreti brutti e che un segreto può essere mantenuto solo se questo segreto lo fa stare bene e che ciò che gli è stato confidato non gli crei alcuna confusione. Inoltre, gli adulti non dovrebbero coinvolgere i bambini nei loro segreti. Non è educativo nemmeno ricattarli o minacciarli per ottenere la loro ubbidienza o il loro silenzio.

 

Messaggio al bambino: Hai il diritto di dire di NO a chiunque vuole farti del male o quando ti senti trattato ingiustamente e quando qualcuno non ti rispetta.

Concetto per l’adulto: Dai bambini a volte ci aspettiamo che sappiano dire di no se “un malintenzionato” propone loro qualcosa. Dire di no a un adulto per un bambino non è facile, anche perché nella quotidianità spesso viene sgridato se dice di no. È fondamentale insegnare al bambino che può dire di no a casa e anche a scuola, ascoltando il suo NO, e cercando poi insieme a lui soluzioni alternative che vadano bene per entrambe le parti.

 

Messaggio al bambino: Quando hai un problema, parlane al più presto possibile con un adulto, un grande di cui ti fidi! Farsi aiutare è un segno di forza e di intelligenza! Se l’adulto non ti ascolta o non capisce o non ce la fa ad aiutarti, non arrenderti, cerca qualcun altro.

Concetto per l’adulto: Il bambino ha bisogno di adulti di cui fidarsi e che siano in grado di ascoltarlo e aiutarlo. È importante ascoltare il bambino, liberando la mente da pregiudizi e preconcetti. Se un bambino ci confida un problema, ha dimostrato coraggio e fiducia, dunque dobbiamo prenderlo sul serio e cercare insieme a lui delle soluzioni.

 

Link e documenti

Scarica il documento PDF

 

BB Mombelli ..

“La visione di un mondo nel quale la violenza educativa sui bambini è universalmente condannata e proibita è ora a nostra portata. Non possiamo lasciare altre generazioni di bambini subire questa evidente e deliberata violazione dei loro diritti. Non dobbiamo farli aspettare!”

 

Paulo Sérgio Pinheiro

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