Atti del congresso

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Nicoletta Mariolini
Municipale di Lugano

Riassunto

Sono lieta di porgere a voi tutti il benvenuto della Città e ringraziarvi di aver scelto Lugano quale
luogo d’incontro per celebrare il 20° anniversario della nascita della Fondazione Svizzera per
l’Aiuto, il Sostegno e la Protezione dell’Infanzia (ASPI).

Discorso completo

Le situazioni di profondo malessere vissute da bambini e adolescenti nel mondo contemporaneo
costituiscono una doverosa preoccupazione per chiunque abbia a cuore il bene delle persone, in
particolare delle più fragili.
Le conseguenze dell'abuso sui minori sono di tale gravità e persistenza da richiedere un intervento
mirato. Tale intervento è tanto più efficace tanto maggiore è il coinvolgimento dei familiari e dei
docenti, delineando così un intervento di tipo sistemico-relazionale.
Sin dai primi anni l’attività di ASPI si è rivolta in azioni di sensibilizzazione della comunità e di
formazione dei professionisti dell’infanzia (docenti, pediatri, infermiere pediatriche) sulla tematica
del maltrattamento infantile, contribuendo in misura determinante ad incrementare il livello di
attenzione e consapevolezza del problema anche in Ticino, rispettivamente a Lugano.
La nostra Città si è sempre dimostrata attenta e sensibile nei confronti di queste tematiche e ha
raccolto con piacere la possibilità di collaborare con la Fondazione ASPI attraverso due progetti di
prevenzione. Il primo, “Le Parole non dette”, è stato promosso dalle Assemblee dei genitori di
Pazzallo e Breganzona e sostenuto dall’Istituto Scolastico. Abbiamo così coinvolto attivamente i
bambini di quarta elementare, i loro genitori e i loro docenti in un percorso formativo che da un lato
ha permesso lo sviluppo nei bambini delle competenze attive per decodificare le loro emozioni e
saper agire in modo adeguato, dall’altro il potenziamento negli adulti (genitori e docenti) di
potenziare il loro ruolo protettivo.
Da questa collaborazione sono scaturite importanti riflessioni e considerazioni sul tema tali da
portare l’Istituto scolastico a promuovere il progetto “Sono unico e prezioso” che si sta svolgendo
ora e che prevede il coinvolgimento di 181 classi della Scuola Elementare, dei docenti e dei genitori
in un percorso formativo inteso a rinforzare l’autostima dei bambini e la loro capacità di difendersi
dagli abusi sessuali e dalla violenza.

Poco importa chi si fa promotore di questi progetti se i propositi sono quelli buoni come in questi
casi. L’importante è agire senza preoccuparsi della paternità o della maternità dell’idea.
Il dialogo tra i diversi livelli di istituzione a livello internazionale e locale è a mio parere
determinante per perseguire gli obiettivi prefissati; è pur vero che gli “sguardi complementari”
devono essere seguiti da “azioni complementari”. L’osmosi di azioni complementari tra pubblico e
privato deve compiersi con uno scambio continuo di informazioni, suggerimenti e segnalazioni tra
le istituzioni scolastiche e l’ambiente familiare.
A conclusione di questo mio intervento vorrei rivolgere un ringraziamento ai relatori e agli
organizzatori del Congresso e fare i miei auguri all’ASPI.
Che possiate continuare a lavorare sempre così intensamente, affinché la messa in rete delle diverse
e complementari azioni sia fattiva. In questi primi vent’anni ci avete insegnato che poco importa se
la strada è in salita: sono i buoni propositi che ci accomunano a muovere le nostre azioni, con lo
sguardo sempre fiducioso rivolto al futuro.
Nicoletta Mariolini
Municipale di Lugano

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