Atti del congresso

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Myriam Caranzano-Maitre
Direttrice della Fondazione ASPI

Dr Myriam Caranzano-Maitre è medico pediatra. Si impegna nel campo della protezione dell'infanzia sin dal 1994. Ha sviluppato e professionalizzato la Fondazione della Svizzera italiana per l'Aiuto, il Sostegno e la Protezione dell'Infanzia (www.aspi.ch). È attiva nel campo della sensibilizzazione e della formazione sul tema del maltrattamento infantile, nonché della prevenzione del maltrattamento infantile e degli abusi sessuali sui bambini. È membro del Consiglio di fondazione della Fondazione svizzera per la protezione dell'infanzia a Berna (www.kinderschutz.ch). In giugno 2010, è stata eletta membro del Consiglio della Società Internazionale di Prevenzione del Maltrattamento Infantile (ISPCAN) con sede a Denver.

Buon compleanno ASPI!

Riassunto

Non c'è, a questo mondo, grande scoperta o progresso che tenga, fintanto che ci sarà anche un solo bambino triste.” L’autore di questa citazione è niente meno che Albert Einstein (1879-1955). E lui se ne intendeva di grandi scoperte! Mi colpisce che uno scienziato così brillante abbia avuto dei pensieri per i bambini in generale e, soprattutto, l’empatia necessaria per capire la sofferenza di tanti di loro.

Discorso completo

Un altro personaggio di spicco, Henry Kempe (1922-1984), pediatra americano, dopo aver descritto la “Sindrome del bambino picchiato”, capì che l’unico modo per evitare la sofferenza di tanti bambini era fare prevenzione. Nel 1975, egli riunì a Bellaggio una ventina di specialisti di varie professioni e origini geografiche per discutere la problematica. Nel 1976 fu organizzato a Ginevra il primo congresso internazionale sul tema del maltrattamento infantile e, in seguito, nel 1977, fu fondata la Società Internazionale di prevenzione del maltrattamento infantile, ISPCAN (www.ispcan.org).

Il problema era molto sentito da alcune persone anche in Svizzera, in particolare il Prof. Pierre Ferrier, uno degli organizzatori del congresso di Ginevra, e la Signora Louisette Hurni-Caille di Berna, testimone della sofferenza silenziosa di tanti bambini, piccoli pazienti di suo marito che era medico. La Signora Hurni-Caille si mise all’opera per coinvolgere vari professionisti e politici, e nel 1982 fondò a Berna il Kinderschutzbund, oggi Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia (www.kinderschutz.ch).

Nel 1987, Judith Stamm, Consigliera nazionale zurighese, presentò, con altri 61 firmatari, un postulato chiedendo di chiarire la situazione in merito al maltrattamento infantile nel nostro Paese. Un anno dopo, il Consiglio federale istituì un gruppo di lavoro che elaborò il rapporto “Infanzia maltrattata in Svizzera” presentato al pubblico nel 1992.

Di questo gruppo di lavoro sul tema del maltrattamento infantile fecero parte la Signora Hurni-Caille e il Dr.med. Amilcare Tonella, noto pediatra di Bellinzona. Il loro incontro fu illuminante per il Dr. Tonella, che decise di chinarsi sulla problematica anche in Ticino: cominciò a studiare più da vicino diverse situazioni sospette, capì che anche lui aveva tra i suoi pazienti delle piccole vittime di maltrattamento. Si rese conto che nei primi anni della sua carriera era stato “cieco” di fronte a queste situazioni e ne fu profondamente sconcertato. Decise allora di fondare l’ASPI con l’obbiettivo di contribuire a migliorare la protezione dei bambini e, soprattutto, a prevenire il maltrattamento infantile. Eravamo nel 1991!

 

Oggi l’ASPI festeggia dunque i suoi 20 anni di esistenza. Nei primi anni di attività, l’obiettivo principale era sensibilizzare sempre più sia l’opinione pubblica, sia i professionisti dell’infanzia alla tematica del maltrattamento infantile. In seguito, i membri dell’ASPI hanno svolto attività di formazione per professionisti provenienti da vari settori e, infine, l’ASPI ha sviluppato dei programmi strutturati di prevenzione del maltrattamento infantile e degli abusi sessuali sui bambini: “Le parole non dette”, “Sono unico e prezioso!” e “e-www@i!”. Ad oggi, oltre 15'000 bambini e ragazzi sono stati coinvolti in questi programmi e, insieme ad essi, diverse migliaia di adulti: genitori, insegnanti, educatori, operatori sanitari…

Per molte persone, l’ASPI è anche diventata un punto di riferimento per le questioni riguardanti il rispetto dei bambini. In effetti, non si tratta “solo” di prevenire il maltrattamento infantile. La sfida è costruire LA cultura del RISPETTO del bambino, basandosi sulla Convenzione ONU dei diritti del bambino, ratificata dall’ONU nel 1989 e dalla Svizzera nel 1997.

1991 – 2011: 20 anni d’impegno! Sono tanti… e sono pochi… perché resta ancora molto da fare! Purtroppo ancora troppi bambini di ogni età, dai piccolissimi agli adolescenti, sono “tristi” (per riprendere la frase di Einstein) spesso a causa dei maltrattamenti degli adulti che dovrebbero aiutarli a crescere. L’ASPI è determinata a continuare a lavorare e a collaborare con i suoi numerosi partner, sia a livello regionale (Cantone, enti, associazioni), sia a livello nazionale e internazionale (Kinderschutz e ISPCAN in particolare). È anche in quest’ottica che è stato organizzato il Congresso internazione “Il maltrattamento infantile: sguardi complementari”, che si svolgerà dal 19 al 21 ottobre 2011, al Palazzo dei congressi di Lugano e al quale interverranno numerosi e autorevoli professionisti provenienti da vari paesi

In questo momento di festa, l’ASPI rivolge un GRAZIE enorme a tutti coloro che l’hanno sostenuta durante i suoi primi 20 anni e spera di poter contare anche in futuro sulla benevolenza di coloro che hanno a cuore il bene dei bambini.

Perché ogni bambino è unico e prezioso e merita rispetto per il solo fatto di esistere!

 

Scritto per il quotidiano La Regione Ticino autunno, 2011.

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